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Progettazione e Realizzazione Meridiane e Orologi Solari

Bartolini Simone - Gnomonista in Firenze

Il complesso gnomonico di Hong Kong

A chiunque si rechi ad Hong Kong non sfuggono le particolarità di questa città ultra moderna in continuo fermento e rinnovamento, con la sola idea di creare sempre qualcosa di nuovo, di maestoso e scintillante di luci che catturano l'interesse delle persone che la visitano. Sicuramente Hong Kong, pur essendo in Cina, è il luogo meno cinese di tutta la nazione.
Questa città da secoli è crocevia dello scambio di merci tra Oriente ed Occidente, attualmente è diventata uno dei maggiori poli finanziari di tutta l'area orientale.
Ma nel cuore di questa città ultramoderna si sta anche risvegliando il desiderio di recuperare la propria cultura e le proprie radici che affondano in una storia più che millenaria.
Da questo pensiero si è sviluppato il monastero "Chi Lin", luogo dove le persone di Hong Kong e visitatori possono apprezzare la cultura cinese e la sua eredità. Il progetto fu reso possibile grazie all'appoggio generoso di persone di diversa provenienza. Il convento "Chi Lin" fu fondato negli anni trenta ed occupa un luogo di 30000 m2 ai piedi di Diamond Hill.
Il monastero "Chi Lin", con la sua costruzione in legname è un stile unico di architettura nella realtà di Hong Kong, dove si elevano sempre più costruzioni in acciaio. Il convento riassume lo stile ed il fascino dell' antico monastero cinese del periodo della Dinastia Tang (618-907 d. C.).
Il concetto di costruire un monastero buddista nel classico stile della Dinastia Tang fu formulato negli anni ottanta quando il Governo di Hong Kong stava redigendo i piani urbanistici per sviluppare l'area di Diamond Hill. I responsabili del monastero la considerarono un'opportunità ideale per riprogettare il convento secondo le modalità e le tecniche architettoniche usate durante la Dinastia Tang. Lo scopo era duplice: costruire un luogo solenne e sacro per i buddisti e promuovere una maggior consapevolezza della cultura cinese e del suo patrimonio. Avendo sempre presente questa idea, i responsabili del monastero hanno pensato di realizzare un grande parco adiacente al convento. Sono forti i contrasti tra lo stile architettonico che caratterizza tutta l'area del monastero "Chi Lin" ed i grattacieli che incombono su quest'oasi (Foto 1).
Foto 1
 
 

Con l'idea di fondo di recuperare la cultura, non poteva mancare un orologio solare: tramite da sempre tra l'uomo e la misura del suo Tempo, tra l'Umanità e la conoscenza dei segreti dell'Universo.

Nel tardo XVI secolo fu Matteo Ricci, missionario gesuita, il primo uomo ad avviare relazioni culturali tra l'Europa e la Cina. Per decenni, portoghesi e spagnoli avevano tentato di entrare nel Regno del Drago con i loro galeoni colmi di merci, con l'oro, la spada e la croce.
Ciò che non era riuscito alle
potenze planetarie del tempo fu possibile a un solo individuo. Accolto nei confini meridionali del regno
grazie alla curiosità dei cinesi per un orologio meccanico, Ricci portò in Cina anche altri strumenti scientifici quali l'astrolabio e l'orologio solare.

Dopo la morte del gesuita nessun italiano, ed europeo, fu accolto in Cina per realizzare opere nel settore gnomonico-astronomico. Dopo 420 anni un italiano ritorna in Cina per realizzare uno strumento scientifico di grande utilizzo nel passato: un complesso gnomonico ovvero un'insieme di orologi solari e quadranti astronomici.

Gli orologi solari progettati per Hong Kong si armonizzano in una fontana a forma di fiore di loto, simbolo di purezza e semplicità. Questa fontana è inserita in un grande parco cittadino, che ha la particolarità di essere stato realizzato secondo lo stile della Dinastia Tang (618 - 907 d.C.), e reso possibile grazie alla collaborazione tra il monastero di Chi Lin ed il Governo di Hong Kong.
La fontana, posizionata al centro della piazzetta antistante le scalinate di accesso al tempio (Foto 2), ha per basamento due ottagoni di diversa grandezza raccordati da otto riquadri trapezoidali, ognuno dei quali è inserito in una cornice. Tali riquadri, inclinati rispetto al piano orizzontale di 45°, sono orientati secondo i 4 punti cardinali e le 4 posizioni intermedie (Foto 3).
Per i riquadri esposti ad Est, Sud-Est, Sud, Sud-Ovest ed Ovest sono state incise delle linee orarie e calendariali di diverso tipo.

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Foto 2
 
 
 
 
Photo 3
 
 
Quadrante NORD - OVEST
 
Foto 4
 
Alcune nazioni si estendono su più fusi orari, in particolare il territorio della Cina è compreso in circa 4 fusi orari. Il governo cinese ha comunque stabilito che tutto il Paese avesse la stessa ora riferita al meridiano centrale del Fuso Orario avente per longitudine 120° Est da Greenwich.
Al fine di evidenziare tale situazione, su questo quadrante è stata incisa la carta geografica della Cina indicante le principali città (Foto 4). Sul bordo inferiore è stata riportata la longitudine, evidenziando quella di Hong Kong λ = 114°12'16" Est e il meridiano centrale del Fuso orario avente λ = 120° Est, mentre sul bordo superiore sono stati riportati i corrispondenti valori in ore e minuti di differenza dal suddetto meridiano centrale del Fuso orario. Sui bordi laterali è stata riportata la latitudine.
Tale quadrante ha quindi la particolarità di evidenziare la differenza di ora solare, rispetto all'ora civile, delle varie città. Infatti la differenza di ora solare tra l'estremo Est e l'estremo Ovest del territorio cinese è di ben 4 ore 5 minuti. Questo significa che quando all'estremo Ovest è mezzogiorno solare all'estremo Est sono le 16 h 05 m, ad Hong Kong sono le 14 h 43 m, mentre l'ora solare riferita al meridiano centrale del Fuso orario di longitudine λ = 120° Est è 15 h 06 m.
 

Quadrante NORD-EST

 
 
 
Foto 5
L'invenzione degli orologi, necessariamente a marcia uniforme, la loro diffusione e la loro sempre maggior precisione, hanno indotto la società ad adottare il Tempo Solare Medio negli usi civili.
Per poter utilizzare gli orologi solari come i nostri orologi, si è dovuto adottare l'Equazione del Tempo.
La differenza tra Tempo Solare Medio (tm) e Tempo Solare Vero (tv) è chiamata Equazione del Tempo (E):
(E) = (tm) - (tv)
 
Su questo quadrante ne è stato riportato un grafico relativo ai valori che assume durante il corso dell'anno (Foto 5).
In testata sono riportati i simboli cinesi, risalenti al Dinastia Tang, relativi ai mesi dell'anno.
 
Quadrante NORD
 
 
Foto 6
 
Il quadrante nord è dedicato alla Luna come marcatempo (Foto 6). Nelle notti limpide, quando la fase della Luna non è troppo lontana dalla Luna Piena, al massimo 7-9 giorni prima o dopo, possiamo distinguere le ombre che questa provoca e quindi possiamo leggere l'ora utilizzando la sua posizione sulla sfera celeste.
Siccome ci interessa l'ora solare, dobbiamo riferire la posizione della Luna rispetto a quella del Sole,
e quindi conoscere i moti della Luna.
Ogni giorno la Luna ritarda rispetto
al Sole di 48,8 minuti, e compie la
rotazione intorno alla Terra in un
periodo di 29,5 giorni chiamato
lunazione. La lunazione, e quindi il
diverso angolo di illuminazione della
Luna da parte del Sole, così come viene
visto dalla Terra, determina l'aspetto
della Luna e la successione delle ben
note "fasi lunari" (Figura 1).
 
Figura 1
 
Se la Luna facesse ombra nel momento di Luna Nuova, sulla meridiana indicherebbe l'ora effettiva, mentre con la Luna Piena se sulla meridiana leggiamo le ore 11, in realtà saranno le ore 11 di sera, poiché dobbiamo apportare la correzione di 12 ore.
Gli gnomonisti, considerando la scarsa precisione dell'ora solare derivata dalle ombre lunari, hanno arrotondato la lunazione a 30 giorni, da cui deriva un ritardo giornaliero della Luna rispetto al Sole di 48 minuti (un trentesimo di 24 ore), invece di 48,8. Conoscendo l'età della Luna, cioè quanti giorni sono trascorsi dalla Luna Nuova, si può calcolare l'ora solare nel seguente modo:
ora solare = tempo dell'ombra lunare sulla meridiana + (età della Luna in giorni) x 48minuti
 
 
Quadrante EST ed OVEST
 
 
Foto 7
 
 
 
 
Foto 8
 
Su questi due quadranti sono riportate le ore solari: sul quadrante Est le ore del mattino (Foto 7), sul quadrante Ovest le ore del pomeriggio (Foto 8). Lo gnomone, perpendicolare al quadrante, ha una lunghezza di 8/10 dell'antica misura cinese della Dinastia Tang, corrispondente a 19,2 cm.
La lettura delle ore, con una precisione di circa 1-2 minuti, e del periodo dell'anno in cui ci troviamo, viene effettuata tramite il centro dell'ombra prodotta dalla sferetta posta sulla parte sommitale dello gnomone.
Sul quadrante Est sono riportate le linee diurne corrispondenti all'entrata del Sole nei vari segni zodiacali, che sono indicati secondo l'iconografia tradizionale occidentale e cinese. Mentre nel quadrante Ovest sono riportate le linee diurne relative al calendario agriculturale cinese. Questo calendario ha radici antichissime in Cina, secondo la tradizione il calendario cinese fu inventato 2637 a.C, ed è scandito da 24 termini solari rappresentati da altrettanti periodi stagionali.
Il calendario tradizionale cinese differisce da uno puramente lunare, come quello usato una volta in alcuni paesi islamici, per il fatto che incorpora un ciclo annuale di 24 periodi o sezioni (in cinese jieqi), ognuno lungo 15° di longitudine del Sole. La delineazione dei jieqi è basata sulla posizione del sole prendendo in considerazione i 360 gradi e i 12 segni (simboli animali) del cosiddetto zodiaco cinese. Per ognuno di essi possiamo dare solo una data approssimata in termini di calendario gregoriano, poiché i 360 gradi dello zodiaco divergono dai 365,25 giorni dell'anno solare. In questo modo possiamo vedere chiaramente perché il calendario tradizionale cinese debba essere più propriamente considerato un calendario lunisolare.
Il calendario tradizionale cinese fu modellato dallo sviluppo della produzione agricola. Il ciclo annuale di jieqi è strettamente legato ai cambiamenti della natura, così che essi sono estremamente utili ai contadini, ad es. fornendo indicazioni riguardo il momento giusto per seminare e raccogliere.
Tutti i jieqi hanno un nome in armonia con le variazioni stagionali. Ad es. il primo periodo è chiamato l'"Inizio della Primavera" e cade il 4 o il 5 febbraio. Secondo il calendario tradizionale, un tempo sereno in quel giorno è un buon presagio per l'aratura. Il secondo periodo è chiamato "Acqua Piovana" (il 19 o il 20 febbraio): dopo questo giorno non ci sarà più neve, e i contadini avranno bisogno di pioggia. Il 5 o il 6 Marzo inizia il periodo conosciuto come "Il risveglio degli insetti", poiché la terra si risveglia dal letargo invernale.
Il giorno del Capodanno cinese è coincidente con il giorno della prima luna nuova dopo l'entrata del sole nell'11° segno dello zodiaco, conosciuto in Cina come il Cane e in Occidente come Acquario. Per questa ragione il nuovo anno inizierà nel periodo compreso tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano.
 
Quadrante SUD-EST e SUD-OVEST
 
Questi due quadranti hanno la particolarità di indicare, per ogni giorno e per ogni punto indicato dall'ombra dello gnomone, le ore trascorse dopo il sorgere del Sole e le ore che mancano al tramonto del Sole (Foto 9 e 10).
 
 
Foto 9
 
 
 
Foto 10
 
La prima indicazione sarà data dalle linee di colore oro che indicano un disco solare tra le nubi; mentre la seconda indicazione sarà data dalle linee che indicano una falce di Luna tra le nubi.
Oltre a queste indicazioni, con dei semplici calcoli si possono ricavare, per ogni giorno, altre informazioni quali:
1. La durata del giorno alla data indicata. Conoscendo le ore che sono trascorse
dall'alba e quelle che mancano al tramonto avremo, sommandole, la durata
dell'illuminazione solare.
2. L'ora del sorgere del Sole. Sottraendo le ore trascorse dal sorgere del Sole all'ora
  solare letta sul quadrante Est od Ovest prima descritto, otteniamo l'ora del sorgere
  del Sole.
3. L'ora del tramonto del Sole. Sommando le ore che mancano al tramonto del Sole
  all'ora solare letta sul quadrante Est od Ovest prima descritto, otteniamo l'ora del
  tramonto del Sole.
Lo gnomone, perpendicolare al quadrante, ha una lunghezza di 8/10 dell'antica misura cinese della Dinastia Tang, corrispondente a 19,2 cm.
 
 
Quadrante SUD
 
 
Foto 11
 
 
Su tale quadrante sono state riportate due tipi di linee, quelle linee relative alla declinazione del Sole, che sono comprese tra +23° 26' e -23° 26', e quelle relative all'altezza del Sole sull'orizzonte che sono contrassegnate dai valori compresi tra 15° e 90°; entrambi i tipi di linee sono state riportate ad intervalli di 5° (Foto 11). La declinazione è l'angolo compreso tra l'equatore celeste e il Sole, positivo verso il Polo Nord celeste e negativo verso il Polo Sud celeste.
Lo gnomone, a differenza degli altri, è costituito da una struttura che sorregge un fiore in ottone avente un foro al centro: la macchia di luce prodotta da tale foro è l'indicatore di misura per questo quadrante. Il foro ha un'altezza dal piano del quadrante di 6/10 dell'antica misura cinese della Dinastia Tang, corrispondente a 14,4 cm.
Va precisato che ad Hong Kong l'altezza del Sole oltrepassa lo Zenit di circa 1° 06', poiché la latitudine locale è circa 22° 20', quindi per il Solstizio d'Estate l'indicazione della macchia di luce supera il valore di 90°.
Inoltre è stato inciso un calendario, per ogni mese è stato riportato il relativo simbolo cinese risalente sempre alla Dinastia Tang ed una suddivisione ad intervalli di 10 giorni.
Al centro, in corrispondenza della linea oraria del mezzogiorno, è stata riportata la relativa lemniscata.
Tale curva permette l'indicazione del Tempo Medio, solo per le 12, direttamente sull'orologio solare, senza dover apportare la correzione dell'Equazione del Tempo che precedentemente abbiamo visto.
Infine è stata incisa una figura a forma di "otto" intrecciato che per i cinesi rappresenta l'unione, l'armonia.
 
Cartografo SIMONE BARTOLINI
  Gnomonista in Firenze